Il Reale nella Fotografia

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Il Reale nella Fotografia

Messaggiodi lucamariadiano » 21/01/2010, 9:10

Il Reale nella Fotografia
di Luca Maria Diano

L’argomento è per me assai delicato da trattare.
No … non c’è nessun principe deposto beccato al mare dal paparazzo (battuta eh …)

Si dice “la Fotografia è la più vera delle bugie” e ne son sempre stato convinto,
anche se la fotografia nasce da qualcosa di realmente accaduto e istantaneamente catturato dal Vero.
A riguardo ho cercato spunti di riflessione che mi permetto di digerire in queste umili considerazioni,
e ve ne rendo partecipi come in una chiacchierata al bar ...
La domanda è semplice: la Fotografia può rappresentare fedelmente la realtà ?
La risposta è altrettanto semplice: No.

Fine della chiacchierata ? … ordino il dolce per tutti…
… arrivato il dolce, mi arrovello le meningi nel capire il perché la Fotografia non può rappresentare
oggettivamente e fedelmente il reale.
Gli elementi da valutare sono diversi, alcuni evidenti, altri meno.

Il motivo più evidente è il comprimere nelle due dimensioni della stampa o del monitor,quel che nel reale è tridimensionale.
Quindi, quando fotografiamo una stanza, un palazzo, una strada, come facciamo a dar l’idea della terza
dimensione?Ci affidiamo ad un espediente che abbiamo in dote dalla pittura degli ultimi 500 anni:
la prospettiva.
Utilizziamo le linee della stanza, del palazzo, della strada, per creare quell’illusione di profondità che serve
al nostro occhio, al nostro cervello, per elaborare una immagine equivalente con riferimento alla
tridimensionalità dell’oggetto fotografato nel reale.
Va da se che il processo di interpretazione che esegue il cervello, alla visione di una Fotografia, è legata
a doppio nodo con il proprio vissuto, con le immagini immagazzinate, con la personale sfera emozionale.

Da qui parte il motivo meno evidente, ma altrettanto influente, del perché la Fotografia non può rappresentare
fedelmente la realtà.
Ogni individuo ha la sua personale percezione del reale e capacità di elaborazione delle situazioni percepite
nel mondo.
Ciò incide notevolmente nella creazione della Fotografia, al punto che due persone dotate della stessa
atrezzatura fotografica, nella medesima situazione ambientale, fotograferanno diversamente lo stesso soggetto.
In questo momento la Fotografia perde ulteriormente la caratteristica di documento Oggettivo, diventando
senza dubbio una interpretazione soggettiva e unica del percepire il mondo da parte del Fotografo.

Bene, il dolce è buono e sta per finire.
Sull’argomento ci sarebbe ancora molto da scrivere, ma non è ora il momento.

... e mentre sposto la sedia dal tavolino, un tarlo si insinua tra i miei due neuroni appesantiti:
ho scritto “interpretazione soggettiva”.
L’ interpretazione della fotografia, se è soggettiva, lo è sia da parte del Fotografo che da parte dello
spettatore, che esegue una fase di critica alla stessa …


Ne parliamo al prossimo caffè …
… offro io.

Salute
:-)


Luca Maria Diano
vedremo se ...
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Re: Il Reale nella Fotografia

Messaggiodi cruelboy » 24/01/2010, 19:23

lucamariadiano ha scritto:Si dice “la Fotografia è la più vera delle bugie”
[...]
La domanda è semplice: la Fotografia può rappresentare fedelmente la realtà ?

NO!
lucamariadiano ha scritto:Il motivo più evidente è il comprimere nelle due dimensioni della stampa o del monitor,quel che nel reale è tridimensionale.

Ma secondo me è proprio a monte la questione... la foto non è la rappresentazione della realtà, a prescindere dal numero di dimensioni :)
altrimenti, messa così le nuove tecnologie potrebbero modificare quanto detto (basti pensare attualmente alla fotografia stereoscopica... mi viene alla mente FUJI che qualche mese fa presentò la prima macchina fotografica 3D!).
lucamariadiano ha scritto:Utilizziamo le linee della stanza, del palazzo, della strada, per creare quell’illusione di profondità che serve
al nostro occhio, al nostro cervello, per elaborare una immagine equivalente con riferimento alla
tridimensionalità dell’oggetto fotografato nel reale.
Va da se che il processo di interpretazione che esegue il cervello, alla visione di una Fotografia, è legata
a doppio nodo con il proprio vissuto, con le immagini immagazzinate, con la personale sfera emozionale.

Ed anche qui, niente di nuovo :)
Basti pensare al Trompe-l'œil ;)
lucamariadiano ha scritto:[...]due persone dotate della stessa attrezzatura fotografica, nella medesima situazione ambientale, fotograferanno diversamente lo stesso soggetto.[...]
In questo momento la Fotografia perde ulteriormente la caratteristica di documento Oggettivo, diventando
senza dubbio una interpretazione soggettiva e unica del percepire il mondo da parte del Fotografo.

Ma sbaglio, o torniamo sempre sulle stesse cose??? :mrgreen:

Dunque, una foto è una foto, e su questo non ci piove... ma più che ad una RAPPRESENTAZIONE della realtà, siamo di fronte a una INTERPRETAZIONE della stessa ;)
E non ci spingiamo su cosa sia reale, altrimenti usciamo troppo e non ne torniamo più :lol: :lol: :lol:

...e ovviamente, mo vengo a MAGNARMI il dolce :D
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Re: Il Reale nella Fotografia

Messaggiodi cruelboy » 28/01/2010, 0:03

...noto con molto piacere la reazione unanime all'editoriale :lol: :lol: :lol:
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Re: Il Reale nella Fotografia

Messaggiodi giupanza » 29/01/2010, 11:49

la fotografia è quello che ognuno vuole rappresentare.
Tutti i mezzi di comunicazione in cui è interposto l'intelletto dell'uomo vengono interpretati e quindi possono più o meno interpretare la realtà.
Quindi, secondo me, chi fotografa cmq anche se lo fa nel tentativo di rappresentare la realtà non ci potrà mai riuscire perchè in quel rettangolino della macchina fotografica deve scegliere che cosa includere e cosa escludere.
Allora correttamente possiamo dire che rappresenta la sua idea di realtà che sarà diversa per un altra persona.
Anche i pittori figurativi che si impegnavano a prendere dal vero scene e persone cercando di rendere il vero, nei loro dipinti cmq inserivano involontariamente degli elementi che carratterizzavano la loro opera e in tal caso incosapevolmente davano un interpretazione del reale.
Il discorso potrebbe continuare all'infinito, tutti gli strumenti che si possono utilizzare per interpretare le cose, dalla scrittura, pittura, fotografia ecc. hanno una pecca che sta nell'interposizione di un soggetto pensante, quindi difficilmente uno scrittore, un pittore, un fotografo non possono non interporre un po di se stessi nel rappresentare qualcosa.
Questo nella rappresentazione è il sottile legame che divide il reale dal descrittivo, che poi può diventare irreale o reale per chi l'ha rappresentato.
A questo punto che cos'è la realta?
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Re: Il Reale nella Fotografia

Messaggiodi ciado » 31/01/2010, 19:08

si, ma la fotografia è anche rivelazione
e riuscire a dare qualcosa in più, che sfugge nella realtà.
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